Carissimo Steve,

09.10.11, 20:31:01 by qualcuno

mi mancherai. Hai accompagnato e segnato tutta la mia vita da adulto come nessun altro.
Sul tuo primo aggeggio imparai il Pascal UCSD e l'assembler 6802
Sul secondo scrissi la mia tesi. Sul terzo vinsi contro il boia di Einstein in Crystal Quest girando nel fondo in una finestra piccola piccola un sistema d'acquisizione dati per particelle co(s)miche.. Fu su una stazione di lavoro della NeXt che nell'ufficio accanto il Tim Berners Lee sviluppò, Mosaic, il primo navigatore in rete. Mentre lui era andato a pisciare, io li ci guardavo donnine nude trasferite dai server dalla lontanissima Australia. Te e lui vi sarete vergognati di me.Il tuo era il mio primo portatile.
Sei tu l'ideatore dei giocatoli preferiti da mi figlio a mi padre. È di te sarà il prossimo telefonino di mi moglie.
Addirittura il nostro primo aspirapolvere l'hai disegnato te. Sei un genio più grande di iSuck Newton.
A parte la Phillip Morris e la birreria viennese Ottakringer, per i prodotti di nessun altro ho speso altrettanto. Ma mai mi sono pentito. Anche le custodie varie avevano sempre usi quanto pratici quanto sorprendenti. Non hai soltanto cambiato il mondo, ma più importante - almeno per me - la mia vita.
Sei stato un grande, un nerd, un esteta, un capitalista, fondamentalista elitario e egualitario, quasi talebano, moraleggiante, una testa testarda e un genio. Ti amiamo per tutto questo.
Dopo di te il mondo non sarà più eguale. Chi sa, se domani il sole sorgerà?
Spero che t'hanno messo un iPad nella tua barra, che non ti annoii, li su, sia nel cielo sia nel tuo nirvana buddista.

Oggi mi sono guadagnato la stima del mio figlo

24.09.11, 13:23:54 by qualcuno

Qualche giorno fa un paio di amici miei hanno annihilato la teoria della relatività da qualche parte tra Ginevra ed Aquila.
Anche se spesso e volontieri mi sono ubriacato con loro, sia a Ginevra sia al Gran Sasso eppure a Bari, Roma ecc., colla morte del genio io non c'entro. E neppure col terremoto ad Aquila. Sono stati loro. Almeno sono stati loro a misurar il vecchio Albert sotto terra ben 11 chilometri.
Ma visto che non sono stato a Stalingrado l´ho raccontato al mio figlio, Carlo. Cosi almeno ho qualcosa da raccontare anchi'io. Divertente pure quello, o no?
Non è rimasto molto impressionato. Anche il fatto che uno dei futuri laureati Nobel è stato al matrimonio dei suoi genitori a Vienna gli ha lasciato piuttosto - come dire - indifferente. In parole povere, non li poteva frega' de meno.
Ma alla fine mi sono guadagnato la sua stima per sempre. È vero, almeno quanto le storie dei miei zii su Stalingrado. Io già ven'tanni fa, l´ho battuto, lui il futuro laureato, meglio noto come boia di Einstein sul McIntosh nel gioco all'epoca molto popolare di nome Crystal Quest.
Forse ho barato un po' ma solo un po': Ho modificato il mio punteggio col editore exadecimale nella cartella dei hi-score all'indirizzo 0xf1689 a 15 millioni.
Chi sa, forse un po' hanno barato anche loro. Ma che vuoi che siano 60 nano-secondi su 750 chilometri nel confronto di 14.990.567 punti in Crystal Quest?
A punto: neppure un cagata.

Io boia del boia di Einstein


Maria Teresa, Save, Gianni, Pino so' fiero di voi, Forza Bari, Forza Roma, Forza Salerno,
Fiero di conoscervi

Prova scientifica: Vendola è un Androide marziano

01.02.11, 16:53:28 by qualcuno

Dopo decenni d'impaziente attesa e riconoscendo l'esigenza ed il fatto che la maggior parte degli svitati sono italiani, il programma psicoanalitico Eliza finalmente esce in versione italiana. Fu il candidato delle primarie della sinistra per le prossime elezioni del Papa arruolarsi come volontario nel programma della NASA per primo.Visto però che Vendola non è passato al test di Turing vediamo un po' se ci passo io. Chi sono io? Utente Alfa o Utente Omega? O magari, dio? Ascoltate attentemente l'audio allegato e giudicate voi. In caso che voi avete dubbi sulla priopria umanità potrete provarci anche voi qui c'è anche un versione per i nonvedenti:
Un amico
Chi ha amici come me me non ha bisogno di Vendola e neppure di Berlusca.
Non aggiungiamo oltre al danno la beffa.

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Avanzi nel/di bilinguismo fino al tri-linguismo

22.01.11, 22:12:27 by qualcuno

Per promuovere la mutua comprensione tra i vari ceti linguistici ed etnici dall'Austria meridionale fino all'Italia settentrionale, ovvero l'estremo nord dell'Africa, sono stato incaricato dal governo dell'impero reale o imperiale reame detto k. u. k,, königlich kaiserlich, ove il sole non tramonta mai - probabilmente perchè non è mai sorto - ad approfondire il multilinguismo e multiculturalismo nelle popolazioni interessate ed anche in quelle che interessate non sono affatto.
Finora nessuno è mai entrato in merito a tale livello di profondità scientifica e sopratutto nessuno è mai arrivato cosi in basso.
Le incomprensioni attuali non sono frutto soltanto delle rispettive deficienze - anche ma non soltanto - linguistiche ma sopratutto delle profonde differenze culturali che dividono i popoli.
Prendiamo per esempio il senso dell'umorismo fortemente condizionato dall'appartenenza linguistica.
Mentre voi italiani in questo campo spesso ma sopratutto volentieri vi limitate al - a volte volgare - ma sempre crudele ansi crudelissimo, noi crucchi, uomini e donne di una cultura e civilizzazione millenaria ed avanzata - nel senso di ormai malodorante -puntiamo (mai col medio) all'inaspettato, sorprendente ed in alcuni rari casi estremi - come il mio - addirittura all'intelligente.
Per unirci una volta per sempre nell'amore reciproco ed infinito, la prossima volta vi racconterò una barzelletta multiculturale, che si che è crudele, veramente crudele, come voi, ma fa anche uso della cosiddetta "pointe", ovvero l'inaspettato intelligente, a modo nostrano. Infatti nessuno s'aspetterebbe qualcosa d'intelligente proprio da noi crucchi. Proprio li ci sta la "pointe".
Prima di iniziare pero, vi devo chiedere di studiare attentamente e con scrupolo il vocabolario della prima lezione di bilinguismo avanzato nel materiale didattico di sostegno da scaricare qui sotto.

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Storia italiana contemporanea - più o meno contemporanea

28.08.10, 01:16:27 by qualcuno

Frugando negli archivi della Rai, ho scoperto un documento sonoro storico all'occasione della conferenza stampa per l'annucio del esito del concorso per il posto di ricercatore all'INFN a Roma vinto da me. Si sente bene che già all'epoca ero molto modesto.

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