Pace ecumenica

01.07.14, 20:47:07 by qualcuno
Carissimi lettori e lettrici

oggi mi rivolgo a voi – in diretta ed a colori - dalla santissima città di Gerusalemme, da sempre luogo d'incontro pacifico ed a volte meno pacifico tra le grandi religioni monoteistici. Proprio qui in quest’occasione solenne si svolge un congresso ecumenico di pace mondiale. Ho detto di pace, mi raccomando, trattenete ve un po’. Niente striscioni razzisti, niente banane, niente lapidazioni. Nessuno si faccia saltare in mezzo al pubblico. Non siamo mica al derby a Roma.

Come primo oratore chiamo sul palcoscenico il reverentissimo ospite di un’altra città santissima Imam Abu Ahmed er pizzaiolo de Roma Tiburtina. Benvenuto.

< con accento arabo romanesco>

Salamaleikum. Carissimi fedeli e infedeli, maledette le vostre mamme, brucerete nell’inferno, sono orgoglioso di poter stare qui con voi. Vengo tra di voi per dare testimonianza d’un miracolo come non l’avete mai visto prima.

La settimana scorsa, proprio il venerdì, passo attraverso il deserto immenso sul mio cammello con previsioni meteorologiche ottime.  Ad un tratto come dal nulla si leva una terribile tempesta di sabbia. Non vedo la mano davanti agli occhi, muore il mio cammello, ed io perdo ogni speranza e mi consegno alla grazia del unico dio, alzo gli occhi verso il celo e grido Allah akhbar, Dio sei grande. A questo punto si crea un buco nella tempesta di un diametro di un metro intorno a me. Questo buco si muove pian piano e mi conduce alla prossima oasi ove si prendano cura di me 71 bellissime vergini. La settantaduessima purtroppo era in congedo materno.  Ditemi se non è un miracolo questo. ConvertiteVi prima che sia troppo tardi ed io vi devo tagliare la gola.

Certo caro Abu er Pizzaiolo ci convertiremo tutti quanti tra un attimo. Solo per educazione prestiamo prima ascolto anche al nostro prossimo ospite venuto dalla lontanissima e santissima città di Brooklyn. Benvenuto Rabbi Woody Zelig Alan. Le prego di salire in tribuna.

Carissimi ebrei, gentili ed anche voi meno gentili. Certo una bella storiella quella del cammello e della vergine in congedo materno. Ma io posso raccontarvi ben altro. Potrei raccontarvi come Mose ha diviso il Mar Rosso, ma forse questa storia non va tanto bene per un congresso ecumenico pacifista e cosi via, visto che presto si è arrichiuso ed ha affogato gli egiziani tutti quanti.  Allora che vi racconto? Ah si, mi viene in mente un altro miracolo ancora più grande di un mare che si divide senza nessuna ragione.

Era il sabato scorso, sapete che é il giorno del signore, che dobbiamo onorare, non fare più di mille passi non toccare il denaro. Cammino verso la sinagoga contando i miei passi che non diventini più di mille collo sguardo umilmente  abbassato. Mo  ci vedo li sul marcia piede un enorme portafoglio strapieno di quattrini.

Son disperato, alzo lo sguardo verso il cielo è mi lamento con Dio. Ma perché brutto …. mi devi tentare in questo modo proprio nel tuo giorno, che ti ho fatto che mi maltratti peggio di Noa?

A questo punto si apre un buco tra le nuvole per far passare un raggio di sole un metro intorno a me e ci fu mercoledì.

Grazie Signor Alan, prendiamo atto delle sue osservazioni. E voi nel pubblico non ridere, per piacere. Un po’ di rispetto, prego. Questo è un convegno serio. Non stiamo alla partita.  E se ci ridete vi prenderanno per  razzisti antisemiti. E poi il peggio deve ancora venire.

Sporgo i miei saluti sincerissimi e cordialissimi  a Hias Hiafla, Matteo er fesso, venuto dalla cristianissima, santissima, italicissima città di Bolzano.

Cari fratelli e care fratelle. Vi saluto. E già che ci sto vi posso raccontare un’altra barzelletta anch’io. Era la domenica scorsa, scendo dal mio maso in montagna per recarmi in chiesa per la santissima messa. Alla porta faccio il segno della croce davanti a Gesù sulla sua croce che avevo scolpito colle mie mani guidate da Dio tempo fa. Certo che tengo lo sguardo per terra per tanta umiltà.

È cosi mi accorgo di un portafoglio pieno di soldi e carte di credito, doveva essere di un turista tedesco, così era pieno. Disperato che dio mi tenti in modo cosi crudele alzo gli occhi verso il signore di legno sulla sua croce. Ed eccolo, il miracolo.

Il Signore di legno come Pinocchio si desta e mi strizza l’occhio. Allora cosi sia, un metro intorno a te ci sarà l’Italia per un momento soltanto.

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